STORIA DELLA MISSIONE
Nel febbraio 2015 la Superiora generale, Madre Gabriella Panella, si recava a Cuba, accompagnata dalla Madre assistente Sr Agnese Ventricelli, per verificare l’opportunità dell’apertura di una comunità missionaria, proposta da Padre Massimo Nevola SJ, dal momento che il governo comunista si era aperto ad accettare la presenza di diverse Religioni. A Roma avevano incontrato il Cardinal Jaime Ortega Alamino che risiedeva a La Habana e un vescovo cubano. Ambedue i Prelati avevano presentato il grande bisogno di religiose, che aiutassero i pochissimi Sacerdoti, mentre le loro parrocchie abbracciano un territorio molto vasto.
Recatesi in loco e preso atto della realtà, constatato anche l’entusiasmo delle sorelle di voler rispondere positivamente a questo bisogno di Chiesa, si decideva l’apertura di questa missione.
Il 2 febbraio 2016, dopo aver ricevuto il crocifisso missionario direttamente da Papa Francesco, le tre missionarie: Sr M. Claudia Paladino, Sr Precy Rabal e Sr Luciany Bella, accompagnate dalla Superiora generale e da P. Nevola SJ, davano inizio alla missione in terra cubana, precisamente a Chambas nella diocesi di Ciego de Avila, accolte con gioia dal vescovo Mons. Mario Mestríl Vegas. La Parrocchia dell’Immacolata Concezione di Chambas, al centro-nord dell’isola, è affidata ai Padri Agostiniani spagnoli. Sin dall’inizio le sorelle si sono inserite nelle varie attività della parrocchia come responsabili della catechesi e coordinatrici del programma di iniziazione sacramentale, visita e comunione ad infermi, coordinazione a livello di Diocesi dell’Infanzia Missionaria, della pastorale degli adolescenti e dei giovani, collaborazione negli incontri di preparazione al battesimo di bambini e adulti. Tutto viene svolto in armonia e corresponsabilità con i Padri.
Assentandosi loro, sono le sorelle ad animare la celebrazione della Parola sia in parrocchia che nelle nove varie comunità: Chambas, Falla, Piedra, Mabuya, Biscucia, El Asiento, Los Perros, Punta Alegre, Punta San Juan. Ad eccezione delle ultime due, che sono in località marittime, le altre sono tutte nell’entroterra dove alcuni fedeli hanno custodito ed aiutato altri a mantenere viva la fede. La maggioranza di queste comunità si riunisce in piccole e semplici cappelle o in case, dove le famiglie credenti ne danno la possibilità. Si presta attenzione alle persone inferme, anziane e con disabilità di Chambas e Florencia attraverso la distribuzione di medicinali e articoli sanitari di prima necessità che ogni mese, tramite l’ufficio postale, sono inviati da benefattori spagnoli.
Attualmente la Comunità è composta da tre Sorelle Sr Cristina Grippa, Sr Lilia Siguenza e Sr Luciany Bella.
La missione richiede sacrificio e costanza: è il tempo della semina, ma i frutti lentamente maturano. Le sorelle sono animate da zelo apostolico e si adoperano perché Cristo venga conosciuto ed amato in questa terra per intercessione della Vergine della Carità, Patrona dell’isola di Cuba, di cui tutti i cubani sono grandi devoti.
COMUNITÀ
| 1. | CHAMBAS | • Hermanas Misioneras del Sagrado Costado |
STORIA DELLA MISSIONE
La presenza apostolica delle Missionarie del Sacro Costato in Ecuador ha inizio nel 1988.
La Superiora generale, Sr Pierfranca Crobe, aveva espresso al generale della Compagnia di Gesù, P. Peter Hans Kolvenbach, il desiderio di estendere il raggio di azione della Congregazione nell'America Latina. Questi accolse benevolmente la sua richiesta e, tramite padre Alvaro Restrepo, suo Assistente, le offrì la possibilità di collaborare nell’opera degli Esercizi spirituali in Manta, diocesi di Portoviejo, dove i Gesuiti posseggono il Centro di spiritualità “San Pedro Claver”.
ll Consiglio generalizio, pertanto, il 16 febbraio 1988 deliberò di accettare l’invito e inviare le prime quattro Suore.
Il 12 dicembre Sr Gabriella Panella, Sr Maria Filomena Petilli, Sr Maria Claudia Paladino e Sr Maria Nicla Loviglio, dopo aver frequentato a Verona un corso di preparazione per missionari, partirono alla volta dell'Ecuador, accompagnate dalla Superiora generale.
Giunte a Manta, in breve tempo iniziarono un efficace lavoro a servizio della popolazione, in particolare con: la collaborazione a corsi di Esercizi spirituali, ritiri e incontri formativi tenuti nel centro di spiritualità, l'insegnamento della Religione nella scuola Fé y alegria; la promozione civile e religiosa tra i poveri dei barrios; l'aiuto nelle guardierie infantili, l’aiuto nei corsi di taglio e cucito; l'animazione liturgica nelle parrocchie.
Nel 1992 nel barrio “Eloi Alfaro”, zona periferica di Manta, si si istituì un “Centro de capacitación popular” dove giovani donne frequentavano corsi di taglio e cucito, di estetista, di economia domestica, ecc.. Nel 2000 tale centro venne riconosciuto come "Academia profesional"; essa offriva una educazione più completa alle giovani dando loro la possibilità di conseguire un diploma, che facilitava il loro ingresso nel mondo del lavoro o della scuola, qualora avessero voluto continuare gli studi. Nel 2007 si procedette alla sospensione di tale Academia e l’anno successivo si diede inizio, in via sperimentale, ad un Centro diurno per anziani “Comedor Comunitario solidario de adultos mayores Eustaquio Montemurro”, che avevano qui la possibilità di ricevere attenzione e un pasto caldo giornaliero.
Nel 2013, a causa di nuovi requisiti dello Stato riguardanti detti Centri, tale Comedor sospese la sua attività e la suora responsabile venne ritirata.
Nel 1990 la Congregazione acquistò una casa al centro di Quito, per assicurare «un punto di appoggio» alle suore impegnate nella «preparazione alla missione» e, al tempo stesso, per accogliere giovani in discernimento vocazionale.
Avendo la comunità di Quito «avviato un lavoro di promozione umana e di evangelizzazione» nei barrios Pisullí-Roldos, nel 1992 si acquistò ivi un terreno e si dette inizio alla costruzione di una casa da destinare a Scuola d'Infanzia ed Elementare per i poveri del posto, privi di tale struttura.
In questo barrio era sorto il Centro medico “S. Hildegarda" per interessamento della diocesi di Monaco di Baviera. L'Ordinario del luogo, card. Antonio Gonzalez, volle affidarne la direzione alla nostra Congregazione.
Intanto, mentre la comunità di Quito attendeva ad un lavoro di promozione degli abitanti dei barrios e prestava il suo servizio infermieristico qualificato al Centro Medico “S. lldegarda”, a Manta tre giovani chiedevano di essere ammesse a far parte della Congregazione e venivano inviate in Italia per compiere la prova di noviziato in Castel Gandolfo.
Nel 2016 le Suore venivano ritirate da detto Centro Medico dal momento che altri Centri Medici statali gratuiti erano stati aperti in loco.
Nel 1994, portati a termine i lavori di costruzione, a Quito nella Cooperativa Jaime Roldós Aguilera prendeva avvio la Scuola Materna ed Elementare per offrire un’educazione di qualità in un barrio marginale e povero di risorse economiche.
La scuola “Jardín de Infancia y Escuela Particular “Eustaquio Montemurro” è oggi frequentata da numerosi alunni, i più bisognosi dei quali sono agevolati dalla generosa carità di alcuni italiani che se ne assumono l'onere con l'adozione a distanza.
A Quito, nel barrio Jaime Roldós, da molti anni una sorella si prende cura di un refettorio comunitario per anziani ove giornalmente viene offerto un pasto caldo a circa 80 anziani, soli e abbandonati, insieme a spazi ricreativi e ginnastica terapeutica.
Nel medesimo barrio le sorelle hanno la direzione del Centro de Capacitación y Formación por la Vida in un grande edificio donato nel 2002 alla Congregazione dall’allora parroco P.Robert Thomas.
Scopo di quest’opera, indirizzata soprattutto alle ragazze madri e a giovani che hanno terminato la scuola dell’obbligo e vivono in povertà, è la promozione della donna nell’ambito umano e professionale. Frequentano questo Centro un bel numero di ragazze le quali, al termine del corso, conseguono un diploma che dà loro la possibilità di trovare lavoro nelle fabbriche o anche di aprire un'attività in proprio.
Nel 2000 si erigeva il Noviziato in Quito che, dopo due anni di interruzione, ha accolto giovani desiderose di seguire il Signore nella nostra Congregazione.
Dal 2007 diventava unico Noviziato dell’America latina per accogliere giovani non solo ecuadoriane, ma anche brasiliane.
Nel 2011, per mancanza di vocazioni, veniva chiuso e, in seguito, la casa veniva data in fitto.
L’apostolato gioioso tra bambini, giovani, famiglie, malati e anziani poveri ha donato alla Congregazione 8 vocazioni, 7 delle quali hanno già emesso i voti perpetui.
COMUNITÀ
| 1. | MANTA | • CENTRO DE ESPIRITUALIDAD “SAN CLAVER” |
| 2. | QUITO | • ESCUELA PARTICULAR “E. MONTEMURRO” |
STORIA DELLA MISSIONE
Nell’anno del grande Giubileo 2000 ha inizio la nostra Missione in Brasile.
Sr Pierfranca, Superiora generale accoglie gli inviti del Vescovo, Mons. Emilio Pignoli, e dei Piccoli Fratelli del SS.mo Sacramento che sono desiderosi di avere vicine le Figlie del medesimo Padre per poter approfondire con il loro aiuto gli aspetti caratterizzanti del “carisma” e della spiritualità di Eustachio Montemurro.
Le prime due sorelle, Sr M. Leonarda Ruiu e Sr Anna Zoccheddu, accompagnate dalla madre Assistente Sr M. Clemens Leone, arrivano a San Paolo il 17 febbraio 2000 e cercano subito di aprirsi alla nuova cultura, inserendosi nell’attività della parrocchia “Maria, Máe da Igreja”, nella diocesi di Campo Limpo, di cui è parroco il Piccolo Fratello, Pe. Hercilio Oliveira.
La piccola comunità religiosa, alla quale si aggiunge dopo alcuni mesi sr Luciana De Maglie, ha la propria abitazione annessa alla cappella “Nossa Señora da Misericordia”, all’interno di un Centro Educativo per l’infanzia, denominato “Cedro do Libano”.
Qui fa una esperienza di profonda comunione con il popolo, con i poveri e con la comunità parrocchiale.
Nel settembre del 2000 la Superiora generale accompagna Sr Luciana e visita la Comunità. Il vescovo dom Emilio Pignoli le fa visitare la casa di Ritiro della diocesi “Paolo VI” e le rivolge la richiesta che le suore assumano l’amministrazione di essa. La Madre, andando al di là dell’invito del vescovo, avanza la proposta di acquisto di detta Casa che, dopo debite trattative, si realizza.
Dopo due anni, nel 2002, impossibilitate a continuare a risiedere presso il Cedro do Libano, la comunità si trasferisce definitivamente al Centro di Spiritualità “Paolo VI”.
In questo Centro si sono susseguiti: seminari, giornate di studio, di ritiro in preparazione alla ricezione dei sacramenti della Cresima e della Prima Comunione, incontri di gruppi parrocchiali, di catecumenato, di ministri dell’Eucarestia, di varie pastorali parrocchiali, incontri a livello regionale di vescovi, sacerdoti, seminaristi, religiosi, religiose. Si sono anche organizzati Esercizi spirituali ignaziani della durata di una settimana per coloro che desideravano fare un’esperienza forte di Dio.
I Piccoli Fratelli del SS.mo Sacramento hanno la possibilità di frequentare il Centro per giornate di spiritualità, ritiri ed Esercizi spirituali e, talvolta, anche per una esperienza di vita comunitaria con le suore. Sono giornate che giovano a conoscere meglio il nostro Fondatore, il suo carisma e la sua spiritualità.
Le attività di questa casa non sono state mai interrotte anche quando si costruiva la nuova ala della casa che comprende l'abitazione delle suore nella parte superiore e la sala per le conferenze, il refettorio e la cucina per i gruppi nella parte inferiore.
Il 12 marzo 2005 in Taboāo veniva aperta la “casa di accoglienza e di formazione Sacro Costato” per accogliere le giovani che desideravano fare un cammino di discernimento vocazionale, di esperienza comunitaria e di aspirantato. Quelle che lo chiedevano e ne erano ritenute idonee venivano ammesse al probandato.
Le probande, dopo aver completato il tempo di formazione previsto, venivano inviate presso il noviziato latino-americano di Quito in Ecuador.
Il 7 luglio 2011 questa comunità veniva trasferita alla Casa di Spiritualità per formare un’unica Comunità, mentre la casa di formazione veniva data in fitto.
Il 25 agosto 2011 veniva aperta una nuova missione a Cariacica nella diocesi dello Spirito Santo, ove le tre sorelle, che componevano la comunità, si dedicavano al lavoro pastorale della Parrocchia Jusus Libertador, composta da 23 Comunità ecclesiali di base, affidata ai Piccoli Fratelli del SS.mo Sacramento.
Per motivo di studi e di partecipazione alla Terza Probazione, veniva temporaneamente chiusa, anche se le sorelle vi si recavano due volte all’anno per dare il loro contributo nella pastorale affidata loro dal Parroco. La Casa religiosa di Cariacica si è stabilmente riaperta il 1° settembre 2018.
Attualmente in Brasile, dunque, vi sono due Comunità: Taboāo da Serra e Cariacica.
A Taboāo, il Centro di Spiritualità “Sacro Costato” accoglie gruppi parrocchiali, catecumenali, ecumenici, gruppi di religiosi e sacerdoti diocesani. Offrono formazione umano-spirituale e giornate di discernimento spirituale – vocazionale.
In questa casa le sorelle hanno dato vita al Progetto Educativo “Nossa Señora das Dores” per giovani e adulti dai 10 anni in su, avente di mira la sintesi tra evangelizzazione e formazione umano-professionale. Vengono offerti corsi di lingua inglese, di informatica, di chitarra, di manualità e arte, come anche sostegno scolastico per bambini, Alfabetizzazione per adulti, aiuto psicologico per chi ne avesse bisogno. Il costo per la partecipazione è simbolico, grazie all’aiuto di volontari.
A Cariacica le sorelle lavorano in piena armonia con il Parroco, svolgendo, a tempo pieno, lavoro pastorale nella vasta Parrocchia “Jesus Libertador”.
Sia a Taboāo che a Cariacica tutte le sorelle sono coinvolte nella promozione vocazionale attraverso l’annunzio e l’accompagnamento dei giovani nel discernimento vocazionale. A tal fine programmano incontri EJED (Encontros para Jovenes en Discernimento), incontri di preghiera, giornate di ritiro, visite alle parrocchie, conferenze, cineforum, ecc. Alcune sorelle fanno anche parte dell’equipe di animazione vocazionale diocesana.
COMUNITÀ
| 1. | CARIACICA | COMUNITA' SACRO COSTATO |
| 2. | TABOÃO DA SERRA | CASA DI SPIRITUALITÀ “E. MONTEMURRO” |


